Torre di Battiggio
Torre di Battiggio
Scheda
| Nome | Descrizione |
|---|---|
| Indirizzo | Frazione Battiggio |
| Apertura | La Torre è aperta esclusivamente in occasione di eventi organizzati dalle Associazioni del paese oppure per mostre o altri eventi temporanei. |
| Servizi | Spazio espositivo disposto su quattro piani. |
| Modalità di accesso | La Torre si trova nella Frazione di Battiggio, a ridosso dell'abitato. |
E' una caratteristica della Valle Anzasca. E' costruita in pietre locali squadrate, ed è monumento nazionale.
Non è nota la data e il motivo della costruzione: si può ritenere servisse come rifugio momentaneo a qualche signorotto locale, oppure a deposito sicuro per la conservazione di derrate alimentari da distribuire in valle.
Un'ipotesi potrebbe essere quella di luogo di riscossione di pedaggi, sino al momento in cui venne costruita, nel 1723 la casa Biaggione in luogo adatto e, come il Bianchetti ricava da un manoscritto del 1723, appositamente costruita per questo scopo.
Giovanni Battista Fantonetti, che s'interessa di miniere, nel suo volume del 1836, assicura di aver visto scolpito l'anno 1408 sull'architrave di una finestra della torre di Battiggio, ora rovinata.
Altra tradizione vuole che questa torre fosse il deposito per la conservazione dei tesori della famiglia di Facino Cane, che gestiva miniere, produceva oro e batteva moneta.
Non è nota la data e il motivo della costruzione: si può ritenere servisse come rifugio momentaneo a qualche signorotto locale, oppure a deposito sicuro per la conservazione di derrate alimentari da distribuire in valle.
Un'ipotesi potrebbe essere quella di luogo di riscossione di pedaggi, sino al momento in cui venne costruita, nel 1723 la casa Biaggione in luogo adatto e, come il Bianchetti ricava da un manoscritto del 1723, appositamente costruita per questo scopo.
Giovanni Battista Fantonetti, che s'interessa di miniere, nel suo volume del 1836, assicura di aver visto scolpito l'anno 1408 sull'architrave di una finestra della torre di Battiggio, ora rovinata.
Altra tradizione vuole che questa torre fosse il deposito per la conservazione dei tesori della famiglia di Facino Cane, che gestiva miniere, produceva oro e batteva moneta.